Particolari di alimentazione

Il neonato più grandicello rifiuta di succhiare

Talvolta il bambino fra i quattro e i sette mesi si comporta stranamente durante i pasti: succhia avidamente il seno o il biberon per pochi minuti, poi s’irrita, abbandona il capezzolo e piange come di dolore. Sembra ancora molto affamato, ma ogni volta che ricomincia a succhiare immediatamente dà segni di disagio. Eppure mangia volentieri i cibi solidi. Probabilmente questo disturbo sia dovuto alla dentizione: infatti quando il bambino succhia, le gengive si gonfiano e gli fanno male. È opportuno interrompere spesso la poppata e dargli la pappa negli intervalli, inoltre acquistare una tettarella con buchi più grandi per abbreviare il pasto (in questo modo però si abbrevia anche il piacere di succhiare.). Se il disturbo si protrae a lungo, è meglio togliergli il biberon e dargli il latte con la tazza o col cucchiaio.

Anche un’infezione dell`orecchio, che complica un raffreddore, può dare dolori all’articolazione temporo-mandibolare, impedendo la suzione, anche quando il bambino è già in grado di mangiare cibi solidi.

Talora il bambino rifiuta il seno durante il periodo mestruale della madre; gli si può dare invece la pappa nel biberon. La madre dovrà spremere manualmente o con la tiralatte il seno per non sopprimere la secrezione e per alleviare il turgore. Non preoccupatevi perché, passato il periodo, il bambino tornerà facilmente al seno.

Come fargli fare il ruttino

Tutti i lattanti mentre succhiano il latte, inghiottiscono un po' d'aria, che si raccoglie in una bolla nello stomaco. Qualcuno si sente lo stomaco fastidiosamente pieno prima di arrivare a metà poppata e deve interrompere il pasto. La maggior parte non inghiottisce tanta aria da dover interrompere la poppata. Altri, soprattutto quelli che prendono il latte materno, non hanno neppure una bolla nello stomaco alla fine della poppata. Vi sono due modi per far salire la bolla d'aria, vedete un po' quello che funziona meglio secondo voi.

  • Il primo è di tenere il bimbo in piedi sulle vostre ginocchia e di massaggiare piano piano lo stomaco.
  • L`altro è di tenerlo appoggiato alla vostra spalla e di far salire la bolla dando qualche colpettino sulla schiena.

È prudente mettere un panno sulla spalla, nel caso che rigurgiti. Alcuni rigurgitano l'aria subito e con facilità, altri invece ci mettono un po' di tempo. Quando non riesce a ruttare facilmente, potrà giovargli metterlo sdraiato per un secondo e poi rizzarlo di nuovo sulla spalla. È necessario far ruttare il bambino a metà del pasto soltanto se inghiottisce tanta aria da interrompere la suzione. Però dovete almeno tentare di farlo ruttare alla fine del pasto. In genere i lattanti si sentiranno quasi subito a disagio se vengono messi a letto con l'aria ancora nello stomaco. Alcuni hanno perfino dolori colici. D`altra parte, se il vostro fa fatica a fare il ruttino e se sta benissimo sia che lo faccia o no, allora non è necessario provare per più di qualche minuto. È opportuno ricordare anche che, quando ha finito il suo pasto, il pancino del neonato è pieno e sembra gonfio a una mamma con poca esperienza. Il suo bisogno di nutrimento a ogni pasto e superiore alla capacità del suo ventre, diversamente dall`adulto, ma non preoccupatevene. Anche voi sembrereste piena se, supponiamo, pesaste cinquanta chili, e beveste un litro di latte a ogni pasto.