Gli spuntini fra un pasto e l'altro

Agire con buonsenso fra un pasto e I'altro

Quasi tutti i bambini piccoli, e molti anche grandicelli, hanno bisogno di uno spuntino fra un pasto e l’altro. Se questo spuntino è rappresentato da un alimento adatto e lo si dà ad un’ora opportuna e preparato in modo conveniente, non dovrebbe interferire coi pasti né causare problemi di alimentazione.

I succhi di frutta, di verdura e la frutta vanno benissimo nella maggioranza dei casi, perché sono facilmente e rapidamente digeribili e sono raramente causa di carie dentarie. Il latte si ferma nello stomaco molto più a lungo e quindi toglie più facilmente l’appetito per il pasto successivo. Però qualche volta si vede un bambino che non può mai mangiare molto ai pasti e diventa troppo affamato e stanco prima di quello successivo; crescerà bene se prenderà il latte fra un pasto e l'altro. La sua lenta digeribilità lo aiuta moltissimo, ed egli ha più appetito al pasto successivo perché non è esaurito.

Dolci, pasticcini e paste presentano tre svantaggi:

  • contengono molte calorie,
  • non sono cibi particolarmente sani da un punto di vista dietetico
  • fanno male ai denti.

Anche i cracker e i grissini si fermano fra i denti per un po' di tempo e di conseguenza non sono uno spuntino ideale da offrire fra i pasti.

In genere è bene dare lo spuntino ai bambini a metà strada fra i pasti, almeno un’ora e mezzo prima del successivo. Però, ci sono alcune eccezioni. Vi sono bambini che bevono il succo a metà mattina, eppure diventano così affamati e di cattivo umore prima che la colazione sia pronta, che diventano capricciosi e rifiutano poi di mangiare. Dando un bicchiere di succo d’arancia o di pomodoro quando tornano a casa, anche se mancano soltanto venti minuti alla colazione, si migliora il loro umore e il loro appetito. Quindi il come e il quando si può dare uno spuntino fra i pasti, è questione di buonsenso, ossia di fare ciò che meglio si adatta al singolo bambino. Molti bambini stanno bene senza prendere nulla, e questo è bene anche per i denti.

Qualche genitore si lamenta che il figlio mangia pochissimo ai pasti, ma cerca sempre di mangiare fra un pasto e l'altro. Questo problema non sorge perché i genitori sono stati indulgenti nel lasciarlo mangiare fuori pasto. Proprio il contrario. Nella maggior parte dei casi, il papà o la mamma sforzava o costringeva il bambino a mangiare durante il pasto, negandogli invece il cibo negli altri momenti. È questa costrizione che gli toglie l’appetito durante i pasti. Dopo mesi di questa situazione, la sola vista della sala da pranzo è sufficiente per fargli rivoltare lo stomaco. Ma, quando per fortuna il pasto è finito (sebbene abbia mangiato ben poco), il suo stomaco torna normale e si comporta come uno stomaco sano e vuoto deve comportarsi: cioè chiede del cibo. Il trattamento non consiste quindi nel negare al bambino il cibo fuori pasto, ma nel rendere l'ora del pasto così piacevole da fargli addirittura venire l'acquolina in bocca.

Che cosa è il pasto? É un'occasione in cui il cibo vien preparato appositamente per invitare a mangiare. Quando il bambino lo trova meno attraente degli spuntini, vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato nelle modalità.