Le Vitamine

Le vitamine sono sostanze speciali di cui il corpo ha bisogno in piccole quantità per funzionare bene, così come ogni motore ha bisogno di olio, o un motore a benzina deve dipendere per il suo funzionamento da una piccola scintilla elettrica.

La vitamina A

È indispensabile per mantenere integro il rivestimento degli apparati respiratorio, intestinale e urinario e le varie sezioni dell’occhio, compresa quella che ci permette di vedere con luce attenuata. Il corpo la riceve in gran copia dal grasso del latte, dal rosso d'uovo, dai legumi verdi e bianchi e dai preparati vitaminici. Probabilmente ne ricevono poca soltanto chi segue veramente una dieta molto scarsa o che non possono assorbirla per qualche malattia intestinale. Non vi è ragione di credere che un individuo che segua una dieta normale si prenderà meno raffreddori, se consumerà più vitamina A.

Complesso vitaminico B

Gli scienziati credevano che ci fosse soltanto una vitamina B, la quale avesse parecchie funzioni nel corpo. Ma, quando si misero a studiarla, scoprirono che esistevano dieci vitamine B diverse. Tuttavia queste si trovano per la maggior parte negli stessi alimenti.

Giacché non sono ancora tutte ben conosciute o valorizzate, è importante che tutti mangino in abbondanza quegli alimenti naturali in cui si trovano tali vitamine, invece di prenderle separatamente sotto forma di pillole. Quelle ormai riconosciute assai importanti per l’uomo sono cinque, e precisamente la Tiamina, la Riboflavina, la Niacina, la Piridoxina e la Cobalamina. Ogni tessuto del corpo ha bisogno di queste vitamine.

Tiamina (B1)

Questa vitamina si trova in buona quantità nel grano intero, nel latte, nelle uova, nel fegato, nella carne, in certe verdure e nella frutta. Viene distrutta da una lunga cottura, specialmente quando si usa il bicarbonato. Quando la dieta contiene troppi amidi raffinati e zuccheri, è facile che la quantità della tiamina sia insufficiente per l’organismo. La mancanza di tiamina può determinare anoressia (scarso appetito), lentezza nell’accrescimento, stanchezza, disturbi gastrici e intestinali, nevrite. Tuttavia esistono molte cause diverse per tutti questi sintomi, e la deficienza di tiamina non è fra le più comuni.

Riboflavina (pure nota come B2)

Si trova in abbondanza nel fegato, nella carne, nel latte, nelle uova, nelle verdure a foglie verdi, nei grani interi, nel lievito. Una carenza di questa vitamina è conseguenza di una dieta basata principalmente su amidi raffinati e zucchero. Una deficienza determina screpolature agli angoli della bocca e altre alterazioni delle labbra, della pelle, della bocca e degli occhi.

Niacina (acido nicotinico)

Si trova in abbondanza pressa a poco negli stessi cibi in cui si trova la riboflavina. Una sua deficienza è causa di alterazioni della bocca, dell'intestino e della pelle, simili a scottature solari croniche con arrossamento e desquamazioni che fanno parte di quella malattia chiamata pellagra.

Piridossina (Piridoxina - B6)

Si trova abbondantemente in tutti i cibi, cosi che eventuali sintomi di deficienza (nevriti, convulsioni, anemia, pruriti) compaiono soltanto raramente in soggetti che ne richiedono, per ragioni congenite, una quantità abnorme.

Cobalamina (B12)

È presente in tutti gli alimenti di origine animale, compreso il latte, ma è assente nei vegetali. La mancanza provoca l’anemia perniciosa.   

La vitamina C (acido ascorbico)

Si trova in grande abbondanza nelle arance, nei limoni, nei pompelmi, nei pomodori crudi e in quelli inscatolati secondo le norme, nel succo di pomodoro, nella verza cruda. Piccole quantità si trovano in parecchi altri frutti e verdure, comprese le patate; è aggiunta in molti preparati vitaminici. Viene distrutta facilmente dalla cottura. È necessaria allo sviluppo delle ossa, dei denti, dei vasi sanguigni e di altri tessuti, e contribuisce al funzionamento di gran parte delle cellule del corpo. Una sua deficienza è assai comune nei neonati alimentati con latte di mucca, senza aggiunta di succo di arancia o di pomodoro o di vitamina C in pillole, e si manifesta con dolorose emorragie intorno alle ossa e con tumefazioni ed emorragie delle gengive. Questa malattia viene chiamata scorbuto.

La vitamina D

È necessaria in grande quantità per la crescita, specialmente delle ossa e dei denti. Aiuta l’assorbimento del calcio e del fosforo che entrano con gli alimenti nell'intestino e nel sangue e li fa depositare nelle zone delle ossa in accrescimento. Ecco perché è tanto necessaria ai bambini, specialmente nel periodo di rapida crescita della prima infanzia. Di solito il cibo ne contiene soltanto una piccola quantità. I raggi del sole irradiano il grasso contenuto nella pelle e qui formano la vitamina D; così la si ottiene naturalmente quando si vive molto all’aperto e si indossano pochi abiti, non quando si vive in climi freddi, ci si copre il corpo con molti vestiti e si sta al chiuso. Nelle regioni fredde, inoltre, i raggi del sole sono più obliqui e vengono deviati dal pulviscolo atmosferico e dal vetro delle finestre. I vari oli di fegato di pesce sono allora la sorgente migliore di vitamina D. I pesci dell’oceano si nutrono delle piccole piante che galleggiano alla superficie e in cui la luce del sole induce la formazione di vitamina D; essi la immagazzinano poi nel fegato. La deficienza di vitamina D è causa di incurvamento e indebolimento delle ossa, di ritardo nella dentizione, di debolezza dei muscoli e dei legamenti. Questa malattia si chiama rachitismo.

Gli individui adulti probabilmente ricevono un apporto sufficiente di vitamina D dalle piccole quantità che si trovano nelle uova, nel burro, nel pesce, e un poco anche dal sole. Ma al bambino che non prende molto sole, si dovrebbe somministrare un preparato speciale di vitamina D, finché non abbia raggiunto il completo accrescimento in altezza. Le madri ne hanno bisogno in quantità maggiore durante la gravidanza e l'allattamento.