Cibi di scarso valore nutritivo e quindi sconsigliabili

La dieta degli americani peggiora ogni anno

È ben triste quando si pensa che nello Stato più ricco del mondo, che ha il consumo più alto di proteine di tutti gli altri paesi, vi sono ancora milioni di persone che si nutrono con cibi di scarso valore nutritivo. Molte di queste persone non hanno abbastanza denaro per comperare i cibi più appropriati per loro e per i loro bambini. Altri invece hanno abbastanza denaro, ma sono stregati dalla pubblicità, vanno pazzi per i dolci, non danno retta agli avvertimenti che provengono da più parti e di conseguenza si nutrono con cibi di scarso valore nutritivo e che non fanno bene alla salute. I pericoli più gravi per la nostra dieta provengono dall'eccessivo consumo di zuccheri, di amidi e di grassi animali. Le varie bibite gassate e zuccherose, i biscotti contenenti alte percentuali di burro e zucchero, pasticcini e paste tolgono l'appetito che dovrebbe essere invece convogliato verso cibi più sani; inoltre rovinano i denti, favoriscono l'obesità e la morte precoce perché causano il diabete e le malattie di cuore.

Pertanto non bisogna assolutamente prendere come esempio la dieta adottata da molti (compresi gli americani), perché spesso non si rivela salutare. Quello che dobbiamo dare da mangiare ai nostri bimbi dovrebbe invece essere composto principalmente da legumi, frutta, pane e pasta integrali e carne magra. Dobbiamo assolutamente evitare che i bambini mangino cibi poveri da un punto di vista alimentare, almeno finché sono sotto il nostro controllo.

Biscotti, dolci, paste

L'obiezione principale contro questi alimenti è che sono composti in gran parte di amido raffinato, di zucchero e di grasso. Essendo molto ricchi di calorie, soddisfano rapidamente l’appetito del bambino, ma praticamente non gli forniscono né sali né vitamine né scorie né proteine: sono praticamente alimenti “incompleti”. In altre parole, lo ingannano dandogli l'impressione di essere sazio mentre è quasi affamato e gli rovinano l'appetito per i cibi migliori.

D’altro canto, non dovete però essere così diffidenti verso i cibi ricchi e raffinati da impedire al bambino di mangiare la torta per il suo compleanno. È la dieta costante di questi cibi che lo priva di alimenti nutritivi. Non v'è ragione di darli a casa se non è necessario.

I dolci ripieni, come le torte con la crema, i bignè, i cannoncini alla crema, presentano anche un altro pericolo. Batteri nocivi crescono rapidamente in questi ripieni, se non vengono tenuti bene al freddo. Sono causa frequente di intossicazione alimentare.

Gli alimenti molto dolci

Sono pure sconsigliabili nella dieta. Soddisfano rapidamente l'appetito e lo tolgono per cibi migliori. Inoltre favoriscono la carie dentaria. Se al bambino piacciono le pappe e la frutta senza zucchero, meglio non aggiungerlo. Se una spolveratina di zucchero, preferibilmente scuro, o qualche goccia di miele o di melassa costituisce una grande attrattiva, mettetela pure senza preoccuparvi. Ma, siate assolutamente irremovibili nel proibirgli di metterne un grosso strato. Marmellate, gelatine, quasi tutta la frutta in scatola (tranne quella speciale per neonati) contengono una quantità eccessiva di zucchero, ed è meglio non prendere l'abitudine di dargliele. Se al bambino piace il pane e burro solamente se è spalmato con un po' di marmellata, mettetene sopra un velo proprio per dare il sapore. Se talvolta è più comodo dargli le pesche sciroppate perché le mangia anche il resto della famiglia, togliete lo sciroppo.

Uva, datteri, prugne e fichi secchi non giovano ai dentini, se mangiati troppo spesso, perché si fermano tra un dente e l'altro troppo a lungo.

Caramelle, gelati

Cialdoni con gelato, essendo troppo dolci e poco nutrienti, fanno sorgere problemi speciali, sia perché si mangiano spesso fra un pasto e l’altro, quando hanno l'effetto peggiore sull’appetito, sia perché tanti bambini li desiderano. Il gelato facilmente va a male e può causare infezioni come il latte fresco. Quello per i bambini deve provenire da una buona cremeria e va comprato in un negozio pulito. Non v’è ragione perché un bambino di due anni o più non possa avere, una volta tanto, una porzione di buon gelato alla fine del pasto, insieme a tutta la famiglia. Ma è bene evitare il più possibile i dolci fra un pasto e l'altro, e abolire le caramelle anche alla fine del pasto. Specialmente per le caramelle, appunto perchè favoriscono la carie dentaria, perché lo zucchero rimane in bocca per un certo tempo.

È abbastanza facile impedire ai bambini piccoli di prendere l'abitudine delle caramelle, evitando di tenerle in casa, e abolire i gelati e i cialdoni con gelato facendo a meno di comprarne. È più difficile quando si tratta di scolaretti che hanno scoperto tutte queste delizie. In questo caso sarebbe utile che i genitori spiegassero ai loro bimbi quali sono gli effetti dei dolci sui denti e quindi che proibissero loro di mangiarli senza esitare.

Il desiderio eccessivo di dolci spesso è accentuato dei genitori

Ai bambini piacciono i dolci per la semplice ragione che il loro corpo affamato e in crescita riconosce le maggiori calorie in essi contenute. Ma, non è certo che i bambini non viziati ne desiderino molti. Alcuni in realtà rifiutano qualsiasi dolce. La dottoressa Clara Davis (molto tempo fa), ha fatto l'esperimento di lasciare che i bambini scegliessero la propria dieta da una quantità di alimenti naturali e ha trovato che in fondo essi desideravano soltanto una quantità modesta di dolci.

È probabile che in buona parte il gran desiderio di dolci sia causato involontariamente dai genitori. Il genitore che tenta d'indurre il bambino a finire la verdura, gli dirà: “Non avrai il gelato se prima non finisci gli spinaci”, oppure: “Se mangi tutta la pappa ti darò una caramella”. L’insistere su un cibo o su un premio di qualunque genere, stimola il desiderio. Ciò ha proprio l’effetto opposto di quello desiderato: il bambino finisce con l’odiare gli spinaci e i cereali e vuole sempre più gelato e caramelle. Paradossalmente l’unico sistema sicuro per sedurre un bambino con un cibo sarebbe di dirgli: «Non avrai gli spinaci finché non hai mangiato tutto il gelato”. Pertanto, lasciate credere al bambino che i suoi cibi semplici sono altrettanto buoni quanto quelli dolci e se un giorno “per una vostra svista” intravede prima il dolce e lo chiede, lasciateglielo mangiare subito, senza discussioni (il proibito è sempre più affascinante).

Granturco, riso e cereali raffinati sono alimenti meno utili

Il granturco e il riso contengono relativamente poche vitamine e poche proteine necessarie (anche prima di venire raffinati), in confronto all'orzo, alla segale e al frumento intero. E quando un cereale subisce un processo di raffinazione, durante questo processo perde una buona quantità di vitamine, di minerali e di scorie. Perciò gli alimenti da dare meno spesso sono: cereali raffinati (bianchi) di grano, pane bianco, maccheroni, spaghetti, paste alimentari in genere, cracker (tranne quelli integrali), riso, pannocchie di granturco, farina di polenta, farina di mais. Poi ci sono i budini preparati con questi cereali e cioè di riso, di fecola oppure di tapioca. Quando si usa il riso come cereale, per i budini e per sostituire le patate, è meglio prendere quello non brillato. Il pane bianco ha un’aggiunta di complesso vitaminico B per sostituire le perdite, ma non è paragonabile per composizione al pane di frumento intero (integrale).

Caffè e tè non sono bevande adatte al bambino

Perché prendono il posto del latte e perché contengono caffeina che è un eccitante. La maggior parte dei bambini sono già abbastanza eccitati. Il dar sapore al latte con una cucchiaiata di caffè o di tè può essere giustificato soltanto se al bambino piace prendere il latte come gli adulti. Ma, per quasi tutti i bambini è più semplice e più sano non cominciare con queste bevande.

Cerchiamo di evitare le malattie di cuore

Vi sono ormai parecchie prove del fatto che l'arteriosclerosi (indurimento delle arterie che ha come conseguenza malattie alle coronarie e infarti) è in parte causata da grassi animali, ivi compresa la panna del latte, e da cibi contenenti alte percentuali di colesterolo (il rosso d'uovo, per esempio). Un altro fattore determinante è la mancanza di movimento. L'arteriosclerosi è un fenomeno che si sta facendo frequente anche nei giovani, può manifestarsi persino a vent’anni, soprattutto in paesi ricchi come gli Stati Uniti, probabilmente a causa dei cibi troppo grassi o troppo zuccherosi.

Probabilmente il fattore determinante, colpevole di causare l’arteriosclerosi, è una tendenza di tipo ereditario. I genitori che hanno nella loro famiglia dei casi di infarti o di malattie del cuore, verificatesi magari in giovane età, devono far fare le analisi necessarie ai loro bimbi per vedere se anch'essi mostrano predisposizioni verso questo tipo di malattie. Se la risposta è positiva, devono tenere i loro bimbi a dieta preventiva, magari per tutta la vita. Anche se per ora le ricerche scientifiche non sono state in grado di dare una risposta determinante riguardo alle cause dell’arteriosclerosi, penso che sia comunque saggio da parte dei genitori mantenere la dieta dei loro bimbi entro certi limiti. Prima di tutto il consiglio è di evitare che diventino obesi da bambini o da adolescenti. Quando un bambino diventa un adolescente, è consigliato nella sua alimentazione limitare le uova a due per settimana, ed evitare le carni troppo grasse (bistecche, carne macinata grassa, salsicce, mortadella e salami. È consigliato anche di togliere il grasso visibile dalla carne di manzo, agnello e maiale, di dare solo latte scremato (non però ai neonati), margarina di granturco invece di burro e di evitare dolci, paste e biscottini. Insomma le proteine devono provenire dalla carne magra, dal pollo e dal pesce e il dessert deve essere rappresentato dalla frutta. Per diminuire le possibilità di far diventare obesi i vostri bimbi e voi stessi, naturalmente, è sconsigliato tenere in casa bevande gassate e dolci, pasticcini, biscotti dolci e caramelle.