Come i genitori possono aiutare gli adolescenti


Con gli adolescenti non è un compito facile per un genitore agire nel modo più appropriato.

Anche se i ragazzi o le ragazze sono fondamentalmente buoni, saranno comunque portati a essere ribelli e ostili, sia che i genitori siano comprensivi o no. Il mestiere di genitore oggi è reso ancora più difficile da tutte queste nuove teorie e studi sulla psicologia, che rendono i genitori insicuri e preoccupati di nuocere, anche quando agiscono nel modo migliore.

Questo è un atteggiamento sbagliato perché nella maggior parte dei casi è meglio agire con piglio sicuro, anche se la decisione sarà considerata sbagliata, piuttosto che fare una cosa forse giusta ma con l'aria di chi si scusa e non è sicuro. Anche perché gli adolescenti oggi sono in genere indomabili e hanno costretto i genitori a battere in ritirata.

Molti adolescenti tuttavia non sono ostili ai loro genitori e si mostrano per lo più piuttosto ragionevoli. Questo è eccezionale, se si considerano le burrascose esperienze di tipo emotivo che attraversano a questa età e i vari adattamenti che devono fare fra il loro nuovo “io” e la vita intorno a loro.

Il punto più importante è che gli adolescenti hanno bisogno e vogliono dai loro genitori una guida, forse anche delle regole da seguire, sebbene essi le contestino (l'orgoglio impedisce loro di ammetterlo apertamente).

Insegnanti molto preparati e assistenti sociali hanno spesso sentito dire dagli adolescenti: “Vorrei che i miei genitori mi dessero direttive ben definite, come fanno i genitori dei miei amici”. Essi intuiscono che una delle tante forme dell'amore dei genitori è il volerli proteggere da errori e situazioni pericolose, da una triste visione del mondo che hanno intorno, dal cacciarsi nei pasticci per la loro inesperienza.

Questo non significa che i genitori debbano essere dispotici e autoritari. I giovani sono troppo suscettibili e hanno troppo il senso della dignità per sopportare questo; vogliono discutere i problemi a livello di parità. Se alla fine di una discussione non si raggiunge un accordo,

  • i genitori non devono agire troppo democraticamente partendo dal presupposto che l'adolescente può essere nel giusto quanto lo sono loro;
  • non devono dimenticare che la loro esperienza vale molto.
Alla fine i genitori devono esprimere il loro parere francamente e senza timori e, se è il caso, dire anche che cosa si aspettano dai loro figli. I genitori hanno il dovere di comportarsi con schietta fermezza nei loro confronti.

Ma che fare, si domandano i genitori, se i figli sfidano deliberatamente un ordine o disobbediscono con l'aria di chi se ne infischia?

Se il rapporto genitori-figli è abbastanza solido, questo non succederà nei primi anni dell'adolescenza e probabilmente neppure più tardi. Quando saranno più grandi, i genitori potranno ogni tanto dar loro l'occasione di esprimere un parere contrario; ciò naturalmente non significa che i genitori pensano che le loro opinioni siano sbagliate.

L'atteggiamento dei genitori dovrebbe far capire, senza bisogno che lo dicano, che essi si rendono conto che i figli non saranno sempre sotto la sorveglianza dei genitori, ma che, nonostante ciò, essi si comporteranno sempre bene, seguendo la loro coscienza e il rispetto per i loro genitori e non perché i genitori li stanno sorvegliando e li obbligano a ubbidire.

Anche se un ragazzo già grandicello sfida e disobbedisce a un ordine dei genitori, ciò non significa che l’avergli dato l’ordine sia stato del tutto inutile. È certamente di grande aiuto per le persone inesperte sentire tutti i pareri e le opinioni. Se decidono di non seguire i consigli dei genitori, possono tuttavia prendere una decisione ugualmente assennata, basata forse su cognizioni o informazioni che i genitori non possiedono. Certamente, man mano che diventano sempre più grandi, devono abituarsi a rifiutare talora dei consigli e ad assumersi la responsabilità delle loro decisioni. Se i giovani rifiutano i consigli dei genitori, si trovano nei pasticci, questo li farà rispettare di più i loro genitori e le loro opinioni, anche se non lo ammetteranno mai.

Supponiamo che dei genitori non sappiano che cosa dire o che cosa fare riguardo a certi problemi o situazioni. Ne possono discutere non solamente con i loro figli, ma anche con gli amici e con altri genitori interessati. Potranno anche arrivare a stabilire un “codice di comportamento” generale. Questo non significa che i genitori che non sono d'accordo con questo “codice” debbano a tutti i costi accettarlo e uniformarvisi. Alla lunga, i genitori riescono in quello che stanno facendo solo se sono convinti che le loro idee e le loro opinioni siano giuste. Naturalmente, stabiliranno questo dopo aver discusso e ascoltato anche il parere di altri.

Suggerimenti specifici

È favorevole seguire principi generali quando si danno consigli o si guidano i propri figli, ma sarebbe abbastanza esitante nel trasformare questi principi in regole ben specifiche. I tempi cambiano, le consuetudini variano nelle diverse parti del paese e nei diversi gruppi di una stessa comunità. Inoltre ogni bambino ha un carattere e una maturità particolare. Eccovi alcune regole assai semplici a cui potete attenervi.

  • Gli adolescenti, così come gli adulti, dovrebbero lavarsi regolarmente e indossare abiti puliti. La scelta del vestire non deve essere troppo dissimile da quella dei loro compagni.
  • Sia da soli sia in gruppo dovranno comportarsi gentilmente con la gente in generale e in modo decisamente affettuoso con i genitori, gli amici di famiglia, gli insegnanti e le persone di servizio. È naturale che gli adolescenti abbiano una certa ostilità e rivalità nei confronti degli adulti, sia a livello conscio che inconscio. Sarà comunque una ottima cosa per loro dover controllare questi sentimenti di ostilità e comportarsi comunque educatamente. Il fatto che siano educati è molto importante per gli adulti con cui vengono a contatto.
  • I giovani dovrebbero inoltre avere dei veri e propri obblighi di collaborazione familiare, compiti ben precisi da svolgere regolarmente e anche incarichi speciali. E questo è utile non solo perché è di aiuto ai genitori, ma anche perché dà loro una sensazione di dignità, di collaborazione e di serenità.

Non potete imporre questi principi, quello che potete fare è di esporli ai vostri figli e di discuterne con loro. Può essere di grande aiuto agli adolescenti sentire quali sono le idee dei loro genitori, anche se poi non le accetteranno e non le seguiranno.