Il bambino di un anno: libertà ed esplorazione

Il fascino della libertà

Un anno è un'età meravigliosa. Il vostro bimbo cambierà in moltissime cose: nel mangiare, nel modo di esplorare l’ambiente, nei suoi desideri, nel sentimento verso se stesso e gli altri. Quando era piccolo e bisognoso di assistenza, potevate metterlo dove volevate, dargli i giocattoli che ritenevate più adatti per lui, e i cibi ritenuti migliori per il suo stomaco. Quasi sempre vi lasciava prendere volentieri ogni iniziativa e accettava tutto di buona voglia. Tutto diventa più complicato quando compie un anno. Egli sembra rendersi conto che non rimarrà una bambola tutta la vita, ma diventerà un essere umano con idee proprie e una sua volontà.

Quando gli suggerite qualcosa che non gli garba egli sente che deve imporsi. La sua natura glielo impone. Dice soltanto “no” con le parole e con i gesti, anche se è qualcosa che gli piace fare. Gli psicologi lo chiamano “negativismo” ; i genitori lo chiamano “quel periodo terribile del no”. Ma provate un momento a pensare che cosa gli succederebbe se non dicesse mai di “no”. Diventerebbe un fantoccio, un uomo meccanico. Non potreste resistere alla tentazione di guidarlo sempre, ed egli cesserebbe di imparare e di svilupparsi. Quando sarà abbastanza grande da andare per il mondo, prima a scuola e più tardi a guadagnarsi il pane, tutti approfitteranno di lui. Sarà sempre un buono a nulla.

La passione di esplorare

Il bimbo di un anno ha il demone dell’esplorazione. Va a frugare in ogni angolo più riposto, tocca i mobili scolpiti, scuote il tavolo o tutto ciò che non è inchiodato per terra, vuol togliere ogni libro dalla biblioteca, si arrampica dappertutto, ficca oggetti piccoli dentro oggetti grandi e poi oggetti grandi dentro oggetti piccoli. I genitori stanchi lo definiranno “un ficcanaso” e il loro tono di voce farà capire chiaramente che lo considerano una vera peste. Probabilmente non si rendono conto di quanto sia importante questo periodo per il bimbo. Un bambino deve scoprire la forma, le dimensioni e il movimento di ogni cosa nel mondo e mettere alla prova la sua abilità, prima di poter avanzare alla fase successiva, allo stesso modo come dovrà seguire le varie classi: asilo, elementari prima di andare alle superiori. Il “ficcare il naso dappertutto» è segno che è sveglio di mente e di spirito.

Probabilmente avete già capito che non è mai tranquillo, quando è sveglio. Non è nervosismo, ma un impulso vero e proprio. Egli è fatto in modo tale che certamente continuerà a imparare e ad esplorare tutto il giorno.