Il medico del bambino

Che abbiate o no un aiuto in casa

Dovrete cercare di farvi aiutare da persone con esperienza al riguardo, che vi insegnerà a preparare le pappe, a fare il bagno al neonato e altre piccole cose.

Potrete poi in seguito rivolgervi ai consultori socio-sanitari della vostra zona per consigli di educazione igienica e di consulenza pediatrica.

Visite regolari

L'unico modo per essere sicuri che vostro figlio, supponiamo sia una femmina, stia bene, è di farla controllare da un medico (pediatra) regolarmente. La bimba dovrebbe essere visitata almeno una volta al mese per i primi due mesi, ogni due mesi nei successivi quattro mesi, quindi almeno una volta ogni tre mesi nel secondo anno. Sarebbe meglio fare delle visite anche più frequenti, se possibile, soprattutto per coloro che sono al loro primo figlio. Se volete che il pediatra veda la vostra bimba più di frequente, chiedetegli più appuntamenti. Il medico vorrà pesare e misurare la bimba per controllare se cresce bene, esaminarla per vedere se lo sviluppo è regolare. I genitori avranno delle domande da porre al pediatra, soprattutto se sono al loro primo bimbo. È buona cosa avere un libriccino sempre a portata di mano, sul quale annotare le domande man mano che vi vengono in mente mentre siete a casa, e anche per annotare particolari avvenimenti come la dentizione o un esantema, di cui più tardi vorrete ricordare la data. Naturalmente molte famiglie abitano assai distanti dal medico e non possono usufruire di visite regolari. Genitori e medico potranno tenersi in contatto telefonico. Si capisce che non tutti i bambini hanno disturbi soltanto perché il medico non li vede regolarmente. Ma l'esperienza ha dimostrato che la visita mensile è d'importanza vitale per quel bambino che non procede bene, e è una precauzione utile e confortante in tutti gli altri casi.

Chi sarà il Medico Pediatra?

Se fruite dell'assistenza sanitaria, il medico del bambino sarà "quello della mutua". Alcuni invece preferiscono ricorrere a un professionista privato.

Alcuni genitori preferiscono un medico non troppo pignolo; altri, invece, hanno bisogno di ricevere istruzioni esatte e scrupolose. Alcuni avranno più fiducia in un medico anziano, altri in uno giovane e altri ancora preferiranno una dottoressa. Se avete voi stesse idee precise su quale dottore faccia al caso vostro, parlatene con il vostro ostetrico, che vi consiglierà bene, avendo molte conoscenze in questo campo.

I consultori pediatrici

Quei genitori che non possono permettersi la spesa di un pediatra, possono rivolgersi ai consultori pediatrici che in Italia funzionano presso ospedali e cliniche pediatriche universitarie. Il bambino può esservi portato per controlli periodici. I medici addetti daranno ai genitori i consigli necessari riguardanti l'allattamento, le vaccinazioni, lo svezzamento e così via. Si tratta prevalentemente di un servizio di medicina preventiva. Se il bimbo si ammala, sarà meglio affidarlo alle cure del medico pediatra di famiglia.

Corsi speciali per infermiere

Alcune scuole per infermiere offrono anche dei corsi specializzati in pediatria, così esse saranno in grado di assistere in modo migliore sia i pediatri sia i genitori che portano i loro bambini a visitare negli ospedali e nei consultori pediatrici.

Il problema del medico

Nella maggioranza dei casi genitori e medico hanno fiducia reciproca e si intendono bene, ma talora possono sorgere incomprensioni o dissidi. È meglio quindi evitarli o chiarirli con franchezza.

Se andate da un medico privatamente, è bene parlare dell'onorario prima di affidargli il bambino; è meglio farlo prima che dopo. Anche se ciò vi mette in imbarazzo, ricordate che per il medico è un problema quotidiano e che vi è abituato.

Molti genitori hanno soggezione a fare domande per ciò che riguarda l'assistenza al bambino, temendo di apparire sciocchi. Dimenticano che il medico è lì anche per questo e risponderà volentieri a tutte le domande. Anche se siete certi che il medico scuoterà la testa a sentire problemi non gravi, ma che nondimeno vi preoccupano, ponetegli pure delle domande. La salute del vostro bambino è molto più importante della sua e della vostra sensibilità.

Se il medico risponde superficialmente alle vostre domande o non vi dà risposte esaurienti, fatevi coraggio e ponetegli domande esatte finché non avete capito bene il problema. Può succedere che alcuni vostri quesiti siano al di fuori del suo campo specifico, e lui stesso vi potrà suggerire uno specialista. Spesso succede che, di ritorno da una visita del pediatra, i genitori si accorgano che hanno dimenticato di porre al pediatra delle domande magari importanti e allora si vergognano a telefonargli subito; ricordatevi invece che i medici sono abituati a essere chiamati per cose come queste e quindi non abbiate paura.

Le visite mediche nello studio del dottore

Molti genitori ricordano che, quando essi erano ammalati da bambini, il dottore veniva in casa a visitarli, e considerano un errore portar fuori di casa un bimbo febbricitante per una visita medica. Per un dottore molto impegnato le visite nel proprio studio sono molto più comode, tuttavia lui stesso non le consiglierebbe se in molti casi non si rivelassero molto più utili. Nelle infezioni alla gola è spesso indispensabile fare un prelievo per diagnosticare se lo streptococco è la causa della malattia. Gli antibiotici possono essere prescritti oppure no. È spesso utile, per una malattia che non è subito diagnosticabile, far analizzare un campione di urina o fare il conteggio dei globuli. In seguito a un trauma, è consigliabile un esame radiologico. In queste situazioni e in molte altre, il dottore può fare una diagnosi più sicura nel suo proprio studio.

Richiesta di un consulto

Se il bambino è malato e siete molto preoccupata, è vostro diritto chiedere un consulto. Molti esitano a farlo, per timore di offendere il medico e di non dimostrargli fiducia. Ma questa è una prassi normale in medicina e servirà anzi a chiarire l'atmosfera. Il medico accetterà di buon grado la vostra richiesta. Il dottore, come ogni altro essere umano, prova a volte un senso di disagio nei rapporti con i suoi clienti, e ciò rende il suo compito più difficile. Un consulto con un professionista estraneo solleva sia lui sia la famiglia dell'ammalato.

Franchezza prima di tutto

La cosa più importante in questa situazione è che, se non siete soddisfatti del vostro medico, dovete essere in grado di parlarne apertamente con lui. Una spiegazione iniziale è più facile per voi e per lui, e è meglio non accumulare nervosismo e irritazione.

Ma talora capita che medico e paziente, per quanto sinceri e collaboranti cerchino di essere, non riescano a andare d'accordo, e allora è meglio accettare la situazione. Il medico, se ha esperienza, prenderà la cosa con filosofia.

Quando telefonare al medico

Domandate al vostro pediatra qual è l'orario migliore per telefonargli, soprattutto nel caso sia necessaria una visita a domicilio per malattia. Molte malattie dei bambini si manifestano nel pomeriggio e molti medici preferirebbero sapere qualche cosa circa i sintomi nel primo pomeriggio, appena si manifestano, così possono pianificare una loro visita. Naturalmente, se i sintomi che vi preoccupano si manifestano tardi, cioè non nel primo pomeriggio, il consiglio è di chiamare comunque e subito il medico, a qualsiasi ora.

Se non siete al primo figlio, di solito avete già un'idea di quali sono i sintomi che richiedono un pronto intervento del medico e quali, invece, possono aspettare fino al giorno dopo, se non addirittura fino alla prossima visita già programmata. I neogenitori spesso vogliono avere una lista delle malattie che richiedono il parere del medico. Anche se poi non consultano mai la lista, si sentono più tranquilli all'idea di averne una. Nessuna lista, tuttavia, può essere esauriente: Vi sono, naturalmente, centinaia di malattie e lesioni diverse, in ogni situazione dovrete soprattutto usare il buon senso. La lista che vi sarà fornita di seguito, contiene solamente alcune indicazioni di carattere generale. La regola più importante, è di consultare il medico se il bimbo o la bimba ha un aspetto diverso dal solito o agisce in modo strano. Ossia, se manifesta:

  • pallore insolito,
  • stanchezza eccessiva,
  • intontimento,
  • mancanza d'interesse,
  • insolita irritabilità,
  • ansia o eccessiva agitazione,
  • apatia o prostrazione.

Questo è particolarmente importante nei primi due o tre mesi di vita, quando il neonato può ammalarsi gravemente, senza tuttavia presentare segni manifesti di malattia.

  • Febbre: il grado della temperatura è meno importante dell'aspetto sofferente del bambino. Dopo uno-due anni una febbre alta accompagna spesso un'infezione leggera, mentre un lattante può stare veramente male con poca o senza febbre. Come regola generale, chiamare il dottore se il bambino ha trentotto gradi o più. Non chiamatelo in piena notte se ha soltanto un leggero raffreddore e trentotto gradi di febbre e se lo vedete tranquillo: chiamatelo al mattino. Ma se il bambino ha un aspetto sofferente o sintomi più seri, pur avendo sempre la medesima febbre, chiamate la guardia medica.
  • Raffreddore: chiamate il medico se ci sono altri sintomi o se il bambino appare sofferente.
  • Voce rauca, difficoltà di respiro: chiamare sempre il medico.
  • Dolore o sospetto dolore: appena compare, chiamare il medico. Naturalmente, per la colica che viene ogni sera per settimane, non chiamate il medico ogni volta.
  • Infezioni alle orecchie
  • Mal di stomaco
  • Dolore alle vie urinarie
  • Mal di testa: chiamare subito il medico se il bimbo è piccolo.
  • Improvvisa diminuzione di appetito: è spesso segno di malattia. Chiamate il medico, se avviene più di una volta, o se il bimbo si comporta in modo diverso dal consueto.
  • Vomito: di tipo insolito, specie se il bambino appare sofferente. Non prendete per vomito il rigurgito che il bimbo fa dopo ogni pasto.
  • Diarrea
  • Sangue nelle feci o nel vomito: urgenza.
  • Infiammazione o trauma agli occhi: urgenza.
  • Trauma alla testa: se il bambino non si riprende entro quindici minuti.
  • Trauma a un arto: se il bambino non lo usa bene o accusa dolore.
  • Ferite
  • Ustioni: se compare una vescicola.
  • Veleni: urgenza.
  • L'epistassi o rinorragia
  • Eritemi: naturalmente i più comuni eritemi nel primo anno di età sono gli eritemi da neonato, macchie ruvide sulle guance o piccole macchie rosa leggermente in rilievo sulla faccia; non hanno bisogno urgente di medico.
  • Molto comuni ma non preoccupanti sono le croste sulla testa; per l'eczema, chiamate il medico entro uno o due giorni.
  • L'impetigine non è frequente, ma comunque va segnalata. Se il bambino sembra sofferente o se l'eritema è esteso, chiamate subito il medico.

Come trovare un medico in una città sconosciuta

Il modo migliore è quello di rivolgervi a un ospedale. Telefonate e chiedete il nome del pediatra o dell'assistente del reparto pediatrico. Se vi sono difficoltà, chiedete di poter parlare direttamente col primario (che probabilmente non sarà un pediatra). Egli vi darà il nome di uno o due medici rintracciabili in poche ore.

L'armadietto dei medicinali

Che cosa dovrete metterci? Un pacchetto di garza, due rotoli di bende sterili alte cinque centimetri, due rotoli da due centimetri e mezzo, un pacchetto di cotone sterile, un rotolo di cerotto alto due centimetri, un pacchetto di cerottini già pronti, un paio di buone forbici, una pinzetta per estrarre le schegge. Chiedete al medico quali antisettici dovete avere in casa. Poi ancora un pacchetto di bicarbonato, una scatoletta di vaselina, una scatola di aspirina per bambini, un termometro rettale, una borsa per l'acqua calda, una pompetta di gomma per clisteri, un preparato per le scottature, una siringa nasale per estrarre il muco dei neonati.