Qual è il vostro intento nel crescere un bambino o una bambina?

L'educazione dei figli è sempre più problematica per i genitori di oggi perché abbiamo rifiutato, poiché superate, molte idee circa il tipo di morale, di ambizioni e di caratteristiche che noi vogliamo abbiano i nostri figli. Abbiamo perduto le nostre opinioni persino sulle finalità stesse dell'esistenza umana. Siamo invece più portati oggi a prestar fede alla psicologia e ai suoi principi che si sono rivelati utili per risolvere problemi minori, ma che non bastano a dare una risposta a quelli più importanti. Forse voi stessi non vi rendete conto di questi mutamenti, perché fate interamente parte di questi tempi o perché siete cresciuti in una famiglia particolarmente serena.

In altri paesi e in altre epoche

Un tempo e in molti paesi del mondo, lo scopo principale dell'umanità sulla terra era, prima ancora che quello di procurarsi di che vivere, quello di servire Dio, seguendo i suoi precetti così come essi erano stati rivelati dalla religione. Per questo, nel medioevo le chiese erano notevolmente gli edifici più grandi e imponenti e lo stesso poi avvenne in America durante il periodo coloniale. Ai bambini non passò mai per la testa che la loro vita fosse anche in funzione di loro stessi e delle loro esigenze, perché erano costantemente esortati a superare le loro inclinazioni naturali per diventare individui graditi agli occhi di Dio.

In altri paesi, soprattutto negli ultimi cento anni, agli individui fu insegnato che lo scopo principale dell'uomo era quello di servire il proprio paese. Questo si è in parte verificato in Francia sotto Napoleone, in Inghilterra e in Germania durante l'impero. Questo si verifica anche in alcuni stati moderni, non solo in quelli comunisti come l'Unione Sovietica, ma anche in quelli democratici come Israele.

Qui genitori e insegnanti sono perfettamente d'accordo con i leader della nazione sui valori e i principi che debbono venir maggiormente sottolineati nell'educare i bambini: spirito di collaborazione, amore per lo studio e accettazione assoluta di quei principi sui quali si regge la nazione. I genitori così non hanno bisogno di tormentarsi e di chiedersi se quello che stanno facendo è giusto.

In moltissime nazioni, invece, si è sempre pensato che i bambini nascevano e crescevano per servire i bisogni della famiglia o, come i sociologi la chiamano, « la grande famiglia », ovvero il clan. Durante l'infanzia e l’adolescenza essi devono prepararsi a un certo tipo di attività, da scegliere fra quelle considerate serie e importanti dalla stessa famiglia. Devono, come bambini e più tardi come adulti, essere deferenti verso i più anziani. In molti paesi, anche per sposarsi non possono seguire la scelta dettata dalle loro passioni, ma debbono accettare matrimoni combinati dai loro genitori al solo scopo di accrescere la fortuna e il benessere della famiglia.

Negli Stati Uniti: tutto è polarizzato sui figli

In America ben pochi bambini vengono cresciuti nella credenza che il loro principale scopo nella vita è di servire la famiglia, il loro paese o Dio. Generalmente diamo loro la sensazione di essere liberi di decidere quali sono gli scopi e le professioni da perseguire nella vita, secondo le loro inclinazioni. Nella maggioranza dei casi dobbiamo riconoscere che queste aspirazioni sono visualizzate molto fortemente in termini materiali. I genitori americani tendono a  considerare i loro figli almeno altrettanto importanti quanto loro stessi, se non addirittura potenzialmente più importanti. Un antropologo inglese scrive che, mentre in altri    paesi ai figli viene insegnato a giudicare i propri genitori come esseri superiori, qualunque sia la loro posizione nella società negli Stati Uniti succede una cosa ben diversa, e i genitori dicono invece ai loro figli: « Se non riuscite meglio di. quanto siamo riusciti noi nella vita, non vi stimeremo molto ». Questo significa capovolgere la prospettiva e ecco perché si dice ché l’America tende a polarizzare tutto sui figli.

In altri paesi i genitori giovani giungono a un equilibrio nelle aspirazioni e nei metodi, educando i figli secondo le tradizioni familiari, tenendosi vicini i nonni che li consigliano e li aiutano.

Queste situazioni di vita particolari sono rare in America. I nostri progenitori tendevano a abbandonare le loro case per affrontare l’ignoto. I discendenti sono stati ancora più inquieti spostandosi senza sosta di paese in paese alla ricerca di una dimora migliore, spesso allevando i figli migliaia di chilometri lontano dai loro parenti, vedendosi così costretti a valersi di consigli professionali, libri e nuove teorie che li aiutassero in questo compito.

Piccolo esempio di come questa polarizzazione sui figli, questo approccio psicologico, possa portare i genitori in gravi difficoltà se essi non sono sostenuti da un forte senso morale.

Litigi provocati dalla gelosia tra fratelli e sorelle sono tollerati molto più di quanto fosse consentito nelle generazioni precedenti. La psicologia afferma che la gelosia è un sentimento normale; se viene inibita con troppa severità, provocando un senso di colpevolezza eccessivo, può causare distorsioni nell'evoluzione della personalità. I genitori non devono tormentare i figli per ogni piccola cosa. Vi è una importante verità in queste idee. Ma se i genitori hanno allevato i loro figli con un amore eccessivo, senza tener conto dei diritti della famiglia o dell'etica della società, se al figlio geloso viene concesso, per esempio, di comportarsi meschinamente con il fratello o la sorella più giovane, questo provoca un continuo disagio in famiglia e il ragazzo o la ragazza finirà comunque per sentirsi colpevole perché, sebbene sia stato cattivo, non ha avuto la punizione che sa di meritarsi.

L'esempio di uno studente di diciannove anni che sta diventando sempre più villano anche verbalmente nei confronti della madre, una donna molto coscienziosa e retta. Questa giunge alla conclusione errata, .di essere in qualche modo colpevole e di averlo forse trascurato, così che reagisce in modo sottomesso alle provocazioni e ai rimproveri  del figlio. Questi a sua volta sa inconsciamente che non è giusto infierire sulla madre solamente perché lui e in crisi con se stesso e con la vita in generale; tuttavia si comporta sempre peggio, per vedere fino a che punto la madre lo sopporta e fino a quando non perderà la pazienza. È evidente che le teorie psicologiche non sono di alcun aiuto se non sono portate avanti da un forte senso di quanto è giusto e vero; possono interferire in modo molto grave sul concetto del buonsenso dei genitori, creando un problema ancora più serio.

È probabile che gli americani non intendano che le ambizioni dei figli debbano venir subordinate ai desideri della famiglia o ai bisogni del proprio paese. Tuttavia è probabile che un maggior numero di bambini crescerebbe più felice e sereno se acquisisse, fin dall'infanzia, l'idea che la cosa più importante e più completa che un individuo possa fare è quella di essere utile all'umanità in qualche modo e di vivere secondo i propri ideali, il che non preclude il desiderio di successo nel proprio campo di lavoro. E ecco perché gli esseri umani si comportano meglio, si sentono più decisi e hanno una stabilità mentale più salda in tempo di guerra, quando tutti hanno uno scopo comune. Le statistiche mostrano che si registrano meno crimini, delitti o suicidi in periodi di crisi economica, quando la gente deve affrontare dei problemi più gravi.

E è anche molto più facile per i genitori stessi affrontare quella serie di piccoli problemi che sorgono ogni giorno con i figli riguardo l'essere educati, fare i compiti, assolvere doveri casalinghi, non bisticciare, oppure riguardo le loro amicizie, se i genitori hanno delle idee e dei principi ben precisi. In questo caso le risposte ai singoli problemi si trovano molto più facilmente.