Perché abbiamo bisogno di bambini con ideali?

I bambini educati con intenti idealistici avranno moltissime occasioni per improntare la loro condotta nella vita a questi ideali. Vi sono gravissimi e grandissimi problemi nel nostro paese e nel mondo. Con la nostra fiducia nell'iniziativa e nel benessere materiale siamo giunti a realizzare dei veri miracoli tecnologici. Una volta soddisfatte le nostre esigenze materiali, è diventato sempre più imbarazzante e evidente che non abbiamo invece fatto nessun passo in avanti nel campo delle relazioni umane, nel raggiungimento di una serenità spirituale o della pace nel mondo. La percentuale di divorzi di crimini e di suicidi negli Stati Uniti è fra le più alte nel mondo. I nostri rapporti fra le varie razze sono crudelmente primitivi: una vergogna per un paese che si vanta di credere nella libertà, nell'uguaglianza e in Dio.

Abbiamo ancora aree di miseria e di depressione nel nostro paese, abbiamo problemi .che potrebbero trovare una soluzione abbastanza rapida se avessimo l'abitudine di affrontare le nostre responsabilità. Molti soldi vengono spesi per convincerci a comperare delle automobili con potenza cinque volte superiore a quella di cui abbiamo bisogno oppure a comperare delle sigarette che causano il cancro. Siamo in grado di produrre cibi con straordinaria efficienza, ma, di proposito, teniamo bassa la produzione per equilibri economici interni, malgrado vi siano oggi nel mondo più persone affamate di quante ve ne siano mai state prima d'ora nella storia.

Possediamo una quantità enorme di armi, fra le più potenti che il mondo abbia mai conosciuto; nonostante ciò, siamo in imminente pericolo di essere annientati e non si vede una soluzione prossima a questo pericolo e perciò manca il senso di sicurezza. A causa della nostra potenza, stiamo interferendo arrogantemente nella politica di altre nazioni, risvegliando il risentimento mondiale. E ancora stiamo spendendo miliardi e miliardi ogni anno per la corsa allo spazio. La nostra unica, vera speranza, è di educare i nostri figli con l'idea che essi non sono al mondo solo per soddisfare le loro necessità e i loro desideri, ma soprattutto per essere utili agli altri esseri umani.

Questo compito dei genitori può iniziare molto presto. Ai bambini di nove mesi non si deve dare l'impressione che possono tirare i capelli alla madre o morsicarle le guance, devono invece capire che le debbono del rispetto. Tra l'età di uno e due anni si dovrebbe insegnare loro che non debbono rompere di proposito i loro giocattoli oppure metterli in disordine, sempre di proposito. All'età di due anni si può pretendere da loro che si diano da fare per raccogliere i loro giocattoli. All'età di tre anni si possono assegnar loro delle modeste mansioni casalinghe come, per esempio, preparare la tavola o svuotare i cestini della carta straccia, anche se tutto ciò non aiuterà sostanzialmente i genitori. Verso i sette o gli otto anni, dovrebbero essere in grado di fare ogni giorno qualche lavoro utile in casa.

Durante le conversazioni familiari, i bambini dovrebbero aver modo di ascoltare: e rendersi conto così che i loro genitori si preoccupano dei problemi che concernono la comunità, la nazione e il mondo, che anzi contribuiscono  personalmente alla soluzione di alcuni problemi, partecipando direttamente a comitati di zona o facendo parte di gruppi che s'interessano di vari problemi.

A scuola i bambini dovrebbero studiare non solo i fatti gloriosi del loro paese, ma anche gli errori e le mancanze commesse dal loro paese. Le scuole dovrebbero avere studenti di varie razze e di diversa estrazione sociale e questo non solamente per un senso di giustizia nei confronti delle minoranze, ma soprattutto perché tutti i bambini possano imparare a apprezzarsi e a andare d'accordo.

Gli studenti delle scuole superiori e dell'università mentre studiano in vista delle loro future professioni o attività, dovrebbero anche dedicare parte del loro tempo a analizzare i problemi non risolti nei loro specifici campi d'interesse, problemi sia umani sia tecnici. Inoltre, i ragazzi e le ragazze, quando sono ancora studenti, dovrebbero fare lavoro volontario o anche pagato, per qualche ora al giorno, in qualche organizzazione dove possono aiutare persone che sono particolarmente bisognose; quindi discutere di questi problemi in classe, così da non avere un atteggiamento critico o condiscendente verso persone diverse da loro.