Aggressività e atti osceni alla televisione, ai videogiochi, al cinema e nei fumetti

Ovviamente è consigliato di evitare ai bambini le scene brutali in televisione, sui videogiochi, al cinema; i fumetti non sono proprio così deleteri perché sono meno realistici, tuttavia fate ugualmente attenzione.

Se scartiamo i fumetti e altri racconti brutali e osceni, rimane sempre il problema, per i genitori che hanno certi principi e ideali, di stabilire se altre letture, che sono solamente un po’ volgari, ridicolmente eroiche e piene di combattimenti, anche se non particolarmente brutali, rovineranno il carattere dei loro figli o il loro gusto per la buona letteratura. Probabilmente non c’è da preoccuparsi da questo punto di vista, perché molti bambini che per un lungo periodo furono assolutamente affascinati da questo tipo di letture e che poi le abbandonarono, una volta cresciuti.

Oscenità e scene di sesso

Una volta che i bambini sono abbastanza grandi da comperarsi i fumetti o altri libri e da andare al cinema da soli o a casa di altri amici, il problema dell’oscenità si ripresenta.

È già stato detto in un altro articolo che l’idealismo e la creatività degli esseri umani sono collegate all’inibizione e sublimazione del sesso, le quali si verificano durante tutta l’infanzia, ma soprattutto nel periodo fra i 6 e i 12 anni, e sono particolarmente accentuare sei genitori hanno insegnato ai figli ideali di un certo livello. In sintesi, la potenzialità nei bambini di produrre nel loro futuro lavoro e di contrarre dei matrimoni con basi solide e sane può essere compromessa, anche se lievemente, se durante la loro infanzia hanno sempre avuto un quadro molto grossolano del sesso. Non ci si riferisce a sporadiche e sfortunate esperienze, avute a dispetto degli sforzi dei genitori, come, è probabilmente successo a tutti noi. Ma, è necessario considerare che i bambini non dovrebbero avere l’impressione che i loro genitori hanno un’opinione volgare del sesso oppure che essi non si curano di come gli altri possono influenzare i loro figli.

Il consiglio è che i genitori dovrebbero permettere ai loro figli dei libri e dei film di cui conoscono, direttamente o indirettamente, il contenuto e il valore morale.

Limitare le ore trascorse davanti alla TV o ai videogiochi (Computer, Tablet, Smartphone, Playstation, giochi elettronici)

È un vero problema il bambino che sta incollato davanti alla televisione o davanti ad un videogioco, dal momento in cui rientra nel pomeriggio a quando viene obbligato a andare a letto la sera. Non vorrebbe neppure perder tempo per mangiare o fare i compiti, neppure per salutare i genitori. Vi è inoltre la tentazione per i genitori di lasciare i figli guardare la televisione o giocare con i videogiochi continuamente, visto che li fa stare così tranquilli. È meglio in questo caso che i genitori e i bambini si mettano d’accordo e stabiliscano in modo fermo, ma ragionevole, quante ore devono essere dedicate alla passeggiata o agli sport, quante allo studio, quante ai pasti e quante infine alla televisione e ai videogiochi. Tutti poi devono rispettare gli accordi presi. Altrimenti i genitori finiranno per sgridare i bambini ogni volta che li troveranno davanti alla televisione, al tablet o al computer quando invece dovrebbero fare i compiti e i bambini accenderanno la TV o i videogiochi ogni volta che credono che i genitori non stiano sorvegliandoli. Alcuni adolescenti e adulti dicono di riuscire a lavorare altrettanto bene, se non meglio, con la radio accesa, anche se questo è possibile solo con programmi esclusivamente musicali. Non vi è niente contro questa abitudine, se i ragazzi sono veramente capaci di fare tutti i loro compiti mentre ascoltano la radio.

Film, programmi televisivi e videogiochi che possono spaventare

I film e i videogiochi sono una cosa rischiosa prima dei 7 anni. Sentite parlare di un programma, per esempio di un cartone animato, che sembrerebbe un divertimento perfetto per un bambino; ma, quando vi ci soffermate, almeno tre volte su quattro scoprite che nel racconto c’è qualche episodio che fa paura ai bambini piccoli. Dovete ricordare che un bambino di 4 o 5 anni non distingue ancora chiaramente tra finzione e vita reale. Una strega sullo schermo è per lui altrettanto viva e terribile, quanto un ladro in carne e ossa lo sarebbe per voi.

La sola buona regola è di non portare al cinema o non lanciare da solo davanti al televisore o videogioco un bambino inferiore ai 6 - 7 anni, a meno che voi o qualcun altro che conosca bene i bambini piccoli abbiate visto il film o giocato con il videogioco e siate sicuri che non contiene nulla che può turbare o spaventare.

Le stesse attenzioni valgono anche per un ragazzo più grande, se si spaventa facilmente. Alcuni bambini sono molto sensibili e si turbano anche solo per racconti di fate, storie avventurose o drammatiche. Evitate che li vedano.