La gelosia fra i figli maggiori

È quasi obbligatorio che esista una certa gelosia, e, se non è grave, probabilmente aiuta i bambini a crescere più tolleranti, indipendenti e generosi.

In linea generale, più i genitori vanno d’accordo con i bambini e meno gelosi questi saranno. Quando ciascun bambino è soddisfatto del caldo affetto che riceve, ha pochi motivi di invidiare l’attenzione rivolta ai fratelli e alle sorelle.

Come principio generale, la cosa che rende ciascun figlio sicuro nella sua famiglia è la sensazione che i suoi genitori gli vogliono bene e lo accettano per se stesso, sia egli maschio o femmina, intelligente o stupido, grazioso o brutto. Se lo confrontano ai fratelli o alle sorelle, apertamente o in fondo al cuore, egli se ne accorge, si sente scontento dentro di sé e pieno di risentimento verso gli altri bambini e verso i genitori.

Una mamma troppo sensibile che fa ogni sforzo per trattare i suoi ragazzi gelosi con perfetta giustizia dirà: “Ora, Gigi, ecco una piccola automobile dei pompieri per te. Ed eccone qui un'altra, Tom, proprio la stessa, per te”. Ma ogni bambino, invece di essere soddisfatto, esamina diffidente i due giocattoli per vedere se c'è qualche differenza. L’osservazione della mamma richiama l'attenzione dei bimbi sulla loro rivalità. È come se dicesse “ti ho comprato questo perché non ti lamenti che favorisco tuo fratello”, invece di far capire “te l'ho comprato perché sapevo che ti sarebbe piaciuto”.

Meno confronti si fanno tra fratelli e sorelle, meglio è, si tratti di complimenti o no. Dicendo ad un bambino “perché non puoi essere educato come tua sorella?” gli si fa prendere in odio la sorella, la mamma e anche l'idea di educazione. E se dite a un'adolescente “non importa se non hai tanti amici come Barbara, sei molto più in gamba di lei ed è ciò che conta”, non serve a nulla per i suoi sentimenti.

In generale è meglio se i genitori si tengono al di fuori di tutte le lotte tra i figli, se questi sono in grado di difendersi da soli. Quando si sforzano di ricercare sempre il colpevole, uno almeno rimane poco convinto perché si sente più geloso e vorrebbe essere il preferito, o si sente castigato ingiustamente e questo fa scoppiare una nuova lite. Se a volte devono intervenire per contenere una lotta, per evitare un'aggressione vera e propria, per prevenire una evidente ingiustizia e ripristinare la calma, è meglio concentrarsi su ciò che c'è ancora da fare e lasciar perdere il passato. Talvolta è meglio suggerire fermamente un compromesso, altre volte è più consigliabile distrarre i bambini verso una nuova occupazione.