Il gioco del neonato

Siate buoni compagni per vostro figlio

Siate tranquilli e socievoli col vostro bimbo, quando state con lui. Egli acquista la sensazione di ciò che voi significare per lui mentre lo nutrire, gli fate il bagno, lo vestite, gli cambiate i pannolini, lo tenete in braccio o state semplicemente seduti nella stanza con lui. Quando lo abbracciare e gli fate i complimenti, quando gli dimostrate di considerarlo il bambino più meraviglioso del mondo, fate crescere la sua mente come il latte fa crescere le sue ossa. Ecco perché noi adulti istintivamente parliamo il linguaggio infantile e dondoliamo la testa, quando salutiamo un bambino, anche se siamo per educazione, dignitosi o riservati.

Un inconveniente dei genitori senza esperienza è che ogni tanto prendono le cose così seriamente da dimenticarsi di goderne. Allora voi e il bambino perdete qualcosa di bello.

Non è necessario che dobbiate parlargli in continuazione quando è sveglio, o sempre fargli il solletico o fargli fare le capriole. Ciò lo stancherebbe e alla fine lo renderebbe nervoso. Potete stare tranquilli quasi tutto il tempo che passate con lui. Per lui e per voi ci vuole un genere di compagnia calma e gentile. È la sensazione piacevole che passa nelle vostre braccia quando lo tenete, l’amorosa e serena espressione del vostro viso quando lo guardate, e il tono della vostra voce.

Fate compagnia ai vostri bimbi senza viziarli

Sebbene sia giusto per un bimbo o una bimba, quando gioca, essere vicino ai genitori o agli eventuali fratellini o sorelline, così che possa vederli, cercare di comunicare con loro, sentirli parlare, imparare un giochino ogni tanto da uno di loro, non è invece assolutamente necessario né consigliabile che stia in braccio o in grembo ai genitori tutto il tempo. Non è neppure il caso che il padre o la madre lo facciano sempre giocare. Spesso dei neogenitori si divertono moltissimo a tenere in braccio il neonato e a giocare con lui gran parte del tempo quando è sveglio, tanto che alla fine egli sarà abituato a essere trattato così e pretenderà sempre di più.

Il bimbo invece deve imparare a stare in compagnia con i genitori ma allo stesso tempo deve anche imparare ad occupare il proprio tempo senza bisogno di qualcuno che lo faccia divertire continuamente.

Cose da guardare e con cui giocare

I neonati col tempo cominciano a svegliarsi sempre più presto, specialmente dopo il sonno del pomeriggio, e vogliono un po’ di compagnia o essere distratti. A 2, 3 e 4 mesi si divertono a guardare gli oggetti dai colori vivaci e le cose che si muovono. Quando sono all’aperto, guardano le foglie e le ombre. In casa osservano le proprie manine e i quadretti appesi alle pareti. Potete appendere alla culla giocattoli di plastica colorata, alla portata del loro braccio, oppure oggetti di uso comune (cucchiai, bicchieri di plastica, pentolini). Potete costruire voi stessi questi tipi di giochini mobili con del cartone ricoperto di carta colorata. Li potete poi appendere al soffitto o al lampadario e essi si muoveranno al minimo soffio.

Ricordate che il bambino mette tutto in bocca, specialmente dopo i 6 - 7 mesi: oggettini di plastica legati assieme, sonagli, anelli di gomma per i denti, animali e bambole di pezza. Non date al bambino oggetti dipinti (con vernici contenenti piombo), né giocattoli di celluloide che mastica e rompe in piccoli pezzi, né perline di vetro che può inghiottire. Togliete i fischietti di metallo dagli animali di gomma.

Quando è stanco di stare nel lettino, mettetelo nel box vicino a voi. Dovete però abituarlo già a tre quattro mesi, ad andare in esplorazione a gattoni altrimenti considererà il box una prigione. Dentro, starà seduto e striscerà divertendosi a raggiungere oggetti poco distanti; quando si sarà annoiato, fatelo sedere su un dondolo o su un seggiolone. Quando comincerà a essere capace di stare seduto e di camminare a carponi, si divertirà ad andare a caccia di oggetti che non si trovano molto distanti dai suoi piedi e possibilmente oggetti un po’ grandini, come cucchiai da cucina, pentole e colini.

Uso del box

È consigliato per delle ragioni puramente pratiche, perché, in effetti, può essere di grande aiuto per le mamme che hanno molto da fare, purché si incominci a usarlo quando il bimbo è ancora piccolo, non oltre i tre mesi. Se è montato nel tinello o in cucina dove la mamma lavora, gli offre la compagnia che non potrebbe avere nella sua stanza e la possibilità di vedere tutto ciò che accade. Più tardi si divertirà per ore a mettere i giocattoli fuori sul pavimento e a riprenderli dentro di nuovo. Quando è grande abbastanza da star in piedi, il recinto gli offre una ringhiera a cui attaccarsi e una base solida sotto i piedi. Nella buona stagione può sedere sano e salvo nel suo recinto all’aperto e osservare il mondo. Meglio del recinto in legno è quello in rete, perché più leggero da trasportare.

Anche se sono contenti di stare nel box, questa non è però una buona ragione per tenerceli sempre; i bimbi, infatti, devono avere dei momenti in cui possono andare in giro a carponi ad esplorare ciò che li circonda, sotto l’occhio attento dei genitori, naturalmente.

Di tanto in tanto, ogni una o due ore, qualcuno dovrebbe però giocare con loro, carezzarli e coccolarli, prenderli in braccio e portarli un po’ in giro. Se i genitori sono occupati, qualcun altro dovrebbe farlo. Verso i 12, 15, 18 mesi i bimbi cominciano a sopportare sempre meno il box.

Dondoli e girelli

Sono utili quando i bambini sanno star seduti ben ritti, ma non hanno ancora imparato a camminare. Sia il dondolo che il girello li faranno star contenti per un bel po’, daranno loro la possibilità di muoversi senza combinare troppi pasticci e senza farsi del male, come senz’altro succederebbe se andassero in giro a carponi.

Nel caso in cui decidete di utilizzarli, non dovete tenere i bimbi nel girello o nel dondolo per tutto il tempo che sono svegli, perché hanno bisogno di fare altre cose: per esempio, esplorare andando a carponi, stare in piedi e cercare di camminare. Alcuni pediatri, ortopedici e terapisti si oppongono all’uso del girello, soprattutto se il bimbo ha la tendenza a girare i piedini o troppo in dentro o troppo in fuori. Chiedete un consiglio al vostro pediatra.

Vi sono vari tipi di dondoli: poltroncine dotate di un sostegno - altalena, da usare in casa o fuori, dondoli che si possono applicare a qualsiasi stipite un po’ sporgente, dondoli a cui basta imprimere un piccolo movimento per farli saltare e dondolare. Controllateli per vedere se non presentino dei pericoli per i vostri bimbi.