Il monitoraggio del battito cardiaco fetale (TRACCIATO)

parto-contrazioniÈ la registrazione del battito cardiaco del feto, eseguita con un apparecchio particolare (il Cardiotocografo) che utilizza gli ultrasuoni.

A cosa serve?

È l'esame di controllo più importante del benessere fetale dalla trentesima settimana di gravidanza in poi. Viene usato precocemente nelle gravidanze a rischio, a termine serve nel controllo fetale nelle gravidanze che proseguono dopo la 40a settimana. Durante il travaglio serve per valutare come il feto sopporta le contrazioni e capire se è in grado o no di sopportare lo stress di un travaglio normale.

Come si svolge?

monitoraggio_indirettoNon è assolutamente doloroso né rischioso; in genere viene eseguito quando la gestante è già in ospedale per il parto, ma non richiede il ricovero.

 

La futura mamma viene fatta sdraiare su un lettino o sedere in poltrona con il ventre scoperto; con una fascia, viene fissato sulla pancia un piccolo strumento, che emette e riceve ultrasuoni e registra il battito fetale. Con una seconda fasciaCardiotocografo FC 700 viene fissato anche un rilevatore delle contrazioni uterine. II monitoraggio dura circa mezz'ora. Nel frattempo le pulsazioni fetali vengono registrate su una striscia di carta (come per l'elettrocardiogramma) e possono essere seguite "in diretta" anche dalla paziente stessa grazie a un amplificatore che permette di ascoltare il battito cardiaco. Sul monitor sono inoltre ben visibili un punto luminoso e delle cifre che lampeggiano segnalando il momento e la frequenza delle pulsazioni e delle contrazioni.