Vene varicose in gravidanza

vene_varicose_gIn gravidanza, il particolare equilibrio ormonale provoca tra l'altro un rilassamento delle pareti venose che tendono così a "sfiancarsi" più facilmente. A questo si deve aggiungere la maggior quantità di sangue in circolazione e, dal quarto-quinto mese, la pressione dell'utero sulle vene che ostacola il riflusso del sangue dalle gambe. Tutti questi elementi messi assieme rendono molto probabile la comparsa di varici alle gambe: in un primo tempo le vene diventano visibili sotto la pelle, gonfie, tortuose e provocano fastidio o senso di peso quando si resta a lungo in piedi. Poi, se si aggravano, possono infiammarsi e anche ulcerarsi.

Le donne che devono controllarsi le gambe con maggior attenzione, sono quelle in sovrappeso, quelle che hanno precedenti in famiglia e, naturalmente, chi ne soffriva prima ancora di rimanere incinta.

Se invece compare sotto la pelle qualche venuzza sottile e rossastra, non c'è da preoccuparsi: l'unico danno è quello estetico (facilmente rimediabile a gravidanza conclusa).

Che cosa fare

Le vene varicose non vanno trascurate perché altrimenti non solo non regrediscono dopo il parto, ma possono anche diventare un problema serio nel corso delle eventuali gravidanze successive. I consigli per evitare che peggiorino sono tanti e tutti facili da seguire.

  • Approfittate di ogni occasione per "scaricare" le vene sollevando le gambe e appoggiando i talloni il più in alto possibile, In ufficio, se potete, allungate ogni tanto le gambe sotto la scrivania e appoggiate i piedi su una sedia. Ancora meglio (ma non sempre è possibile): appoggiate i talloni direttamente sulla scrivania. A casa, sdraiatevi a terra, alzate le gambe e appoggiatele sul sedile di una poltrona o appoggiate i piedi sul muro.
  • Stare ferme in piedi fa male, camminare fa invece molto bene. Fate ogni giorno una passeggiata o fate a piedi le commissioni: basta un'ora al giorno, con un'andatura regolare e non troppo veloce.
  • Usate le scarpe giuste, comode e a tacco medio. Evitate di portare stivali stretti al polpaccio oppure foderati di pelo (questi ultimi vanno usati solo se fa veramente freddo e mai in casa o in ufficio).
  • Ogni sera fate qualche minuto di ginnastica per favorire la circolazione: da sdraiate, sollevate le gambe e fate delle sforbiciate, delle rotazioni dei piedi, delle pedalate a mezz'aria.
  • Dormite con il materasso sollevato dalla parte dei piedi; non copritevi troppo con piumini e piumoni ed eliminate le borse dell'acqua e il termoforo per scaldare i piedi.
  • Usate calze elastiche, meglio se quelle a vita larga fatte apposta per le gestanti indossatele al mattino subito dopo esservi lavate e toglietele solo prima dì coricarvi.
  • Non fate mai bagni troppo lunghi e caldi. In gravidanza sono preferibili le docce.
  • Al mare, le gambe non vanno esposte al sole.
  • Se si vuole alleviare il senso di fastidio e di pesantezza ci si può spalmare sulle gambe, con un massaggio dal basso verso l'alto, un gel defaticante specifico per le gambe oppure una pomata che può preparare l'erborista, a base dì estratti dì cipresso, ippocastano, rusco e hamamelis. Segnalate in ogni modo sempre il vostro stato di gravidanza al farmacista o alla commessa del negozio.