Sviluppo embrionale: Prime Tappe

Sviluppo embrionale: prime tappe

fetoLa segmentazione è una tappa dello sviluppo embrionario che segue immediatamente la fecondazione e termina allo stadio di blastocisti. Si realizza nell’arco di 4-6 giorni, mentre il germe discende lungo la tuba uterina fino a raggiungere l’utero. In una prima fase si realizzano una serie di mitosi in rapida successione che portano alla formazione di 32-64 cellule che prendono il nome di blastomeri. Successive divisioni mitotiche, non accompagnate da aumento di volume cellulare, conducono alla formazione di quattro blastomeri, quindi di otto e così via fino a che il prodotto raggiunge uno stadio in cui appare formato da una masserella di piccole cellule, assumendo l’aspetto di una piccola mora: il germe si definisce quindi “allo stadio di morula”. Mentre la morula, che ormai ha percorso tutta la tuba uterina, entra nell’utero, compaiono, fra i blastomeri, piccole raccolte di liquido, prodotte dagli stessi. Il liquido si raccoglie in posizione centrale spingendo i blastomeri verso l’esterno. In questo stadio dello sviluppo, il germe assume l’aspetto di una vescicola (blastocisti o blastula), formata da uno strato di cellule periferiche, che racchiude una certa quantità di liquido nella quale sporge un gruppetto di cellule saldamente ancorato alla parete. Questa bolla piena di liquido si svilupperà fino a formare quella che è chiamata la cavità amniotica. Tale cavità continua ad ingrandirsi per tutte le prime settimane di gravidanza fino a circondare completamente il feto.

Le cellule che compongono la morula non sono tutte uguali. I piccoli gruppi di cellule cominciano, infatti, ben presto a differenziarsi: le cellule che formano la parete della blastocisti daranno origine agli annessi embrionari1, destinati a proteggere ed a nutrire il germe, mentre le cellule che restano unite nella masserella sporgente daranno origine al corpo dell’embrione. La massa cellulare interna infine darà origine a tutte le cellule che compongono ogni organo del feto.

Inizialmente, la massa cellulare interna si divide per formare tre strati distinti: l’ectoderma (strato esterno), il mesoderma (strato intermedio) e l’endoderma (strato interno). Ogni strato si svilupperà in un diverso tessuto; dall’ectoderma si formano tutte quelle strutture che mantengono i contatti con il mondo esterno: il Sistema Nervoso Centrale e Periferico, gli epiteli sensoriali (dell’orecchio, dell’occhio e del naso), l’epidermide e i suoi annessi (capelli ed unghie), la ghiandola mammaria, l’ipofisi e le ghiandole sottocutanee, lo smalto dei denti. Dal mesoderma, invece, derivano: il derma con il tessuto connettivo, la cartilagine e l’osso, il sangue, il cuore, la milza, ecc. Dal foglietto più profondo, l’endoderma, traggono origine molti epiteli di rivestimento di organi interni, oltre alla tiroide ed alle paratiroidi.

In questo periodo, lungo quella che sarà la linea mediana dell’embrione, si sviluppa una colonna di cellule chiaramente definita: è la notocorda, il primo abbozzo di quelle che saranno le vertebre. La comparsa della notocorda permette di riconoscere nel disco embrionario un’estremità cefalica, un’estremità caudale e due antimeri, destro e sinistro, definendo così i piani di una simmetria bilaterale. Le cellule della notocorda inviano istruzioni che producono la differenziazione di altri tessuti, specialmente del cervello e del midollo spinale. Al termine della seconda settimana di vita l’embrione ha un chiaro orientamento avanti\dietro, destra\sinistra, estremità cefalica\estremità caudale. L’embrione formato dai tre foglietti e dalla notocorda si definisce gastrula. La gastrula rappresenta un momento chiave nel processo  di sviluppo  in quanto  da questo  stadio  hanno  inizio i

diversi processi organogenetici che porteranno alla formazione dei diversi organi ed apparati.

 


1 Oltre alla placenta, che rappresenta il più complesso dispositivo di connessione materno-fetale, le altre strutture che garantiscono nutrizione e protezione al feto sono: il cordone ombelicale, la membrana coriale, l’amnios, l’allantoide e il sacco vitellino, il sacco delle acque.