La prima visita ostetrica

ecografia1Molte donne pensano, ancora oggi, che una visita ostetrica all'inizio della gravidanza possa rappresentare un pericolo. Al contrario, un controllo ben fatto non provoca stimolazioni pericolose e fornisce alcune informazioni della massima importanza; con una visita ostetrica, infatti, è possibile valutare la posizione, la dimensione e la consistenza dell'utero gravido e quindi diagnosticare la normalità o la patologia di una gravidanza appena iniziata. Naturalmente è dovere del medico cercare di prevedere e di prevenire, nei limiti del possibile, gli eventuali problemi. Questa prima visita deve aiutarlo innanzitutto a capire se la gestante fa parte di quel 20% circa di donne che possono avere una gravidanza a rischio, ossia se è più esposta della media al pericolo di complicazioni.

Vengono considerati fattori di rischio, di carattere medico o socio-ambientale:

  • essere tossicodipendenti o aver avuto problemi di tossicodipendenza;
  • avere un'età inferiore ai 17 anni oppure superiore ai 38;
  • avere un'alimentazione scadente;
  • pesare il 20% in più o in meno del peso ideale;
  • essere affette da alcune malattie (ipertensione, sindromi dei sistema immunitario, cardiopatie, diabete, gravi malattie del fegato o dei reni, anemia grave, malattie del sistema endocrino eoe.);
  • aver avuto problemi ostetrici (aborti, parti prematuri eoe.) oppure precedenti interventi chirurgici all'apparato genitale; avere un bacino troppo stretto;
  • aver avuto problemi di sterilità;
  • avere un reddito basso;
  • avere un'abitazione inadeguata;
  • vivere o lavorare in un ambiente dannoso da! punto di vista ecologico; « essere immigrate di recente e non avere familiari in Italia;
  • essere nubili o comunque sole. In tutti questi casi la gravidanza dovrà essere seguita con una cura tutta particolare.

Durante la prima visita, quindi, il ginecologo raccoglierà innanzitutto i dati per l'anamnesi (cioè la "storia cllnica" della futura mamma) con una particolare attenzione alla ricerca dei fattori di rischio. È bene che portiate con voi i risultati delle analisi più recenti, il tesserino del vostro gruppo sanguigno e quello del papa del bambino, il nome e il numero di telefono del vostro medico curante e un foglietto dove avrete segnato il giorno d'inizio delle ultime mestruazioni.

II ginecologo passerà poi a una visita completa, generale e locale, e quindi alla prescrizione di una serie di esami di laboratorio che hanno lo scopo di inquadrare con precisione le vostre condizionii di salute. Questa prima visita deve servire anche a chiarirvi le idee su quello che si deve o non si deve fare nei mesi che verranno: d'ora in poi la vita quotidiana non sarà più proprio la stessa, forse alcune abitudini dovranno essere modificate immediatamente, altre più avanti. Comunque è necessario avere una cura maggiore della propria salute. Il colloquio col medico quindi serve a fornire tutte le indicazioni utili per riorganizzare tranquillamente la propria vita.