Ripetizioni, corsi extrascolastici e lezioni private

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Talvolta l'insegnante consiglia di far dare ripetizioni a un bambino in una materia in cui è rimasto indietro, oppure i genitori stessi le ritengono opportune. È un rimedio in cui bisogna andare con cautela. Se la scuola può raccomandare un buon ripetitore e potete sostenerne la spesa fatelo pure.

In generale un genitore è un cattivo insegnante, non perché il padre (o la madre) non sappia abbastanza, non perché non faccia ardui sforzi, ma perché se la prende troppo a cuore ed è agitato quando il bambino non capisce. Se il bambino è già confuso nella materia, un genitore ansioso aumenterà l'incertezza e la confusione. Un'altra difficoltà è che il metodo del genitore sarà diverso da quello usato in classe. Se un bambino è già scoraggiato dall'argomento a scuola, è probabile che si scoraggi ancora di più quando glielo presentano a casa in un altro modo.

Non si vuole con questo concludere che un genitore non debba dare ai figli aiuto a studiare e fare i compiti, perché in qualche raro caso tutto va liscio. Soltanto si vuole consigliare di parlarne prima a fondo con l'insegnante, ed eventualmente sospendere subito le ripetizioni se le cose non funzionano a dovere.

  • Che cosa dovete fare se vostro figlio vi chiede aiuto per fare i compiti?
Se si trova in difficoltà una volta tanto e si rivolge a voi per una spiegazione, non è un male dargliela. Nulla fa più piacere ad un genitore che avere la possibilità una volta tanto di dimostrare al figlio di sapere qualcosa. Ma, se un bambino chiede regolarmente aiuto, è meglio consigliarsi con l'insegnante. Una buona scuola preferisce aiutare i bambini a capire e poi lasciarli arrangiarsi da soli. Se il maestro o la maestra sono troppo occupati per seguirli bene, dovrete dar loro una mano; ma anche allora aiutateli a capire le cose, non fatele al posto loro.