È Nato!

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Provvedetevi all'inizio di un aiuto straordinario

Se potete trovare il modo di assumere qualcuno che vi aiuti a badare al bambino nelle prime settimane dopo il parto, fatelo senza esitare. Se cercate di fare ogni cosa da sola e vi affaticate, sarete costretta a prendere un aiuto e alla fine lo dovrete tenere più a lungo. Inoltre, la stanchezza e lo scoraggiamento possono essere, per voi e per il bambino, un brutto inizio.

Vostra madre può essere l'aiuto ideale, sempre che andiate d'accordo con lei. Se vi pare sia imperiosa e vi tratti ancora come una bambina, questo non è il momento più adatto per averla in casa. Voi vorrete sentire che il neonato è vostro e che sapete allevarlo come si deve. Vi gioverà avere una persona pratica di assistenza ai neonati, ma più importante di tutto è aver vicino qualcuno che vi piaccia.

Se potete affrontare per qualche settimana la spesa di una domestica o di una infermiera diplomata per neonati, avrete il vantaggio che, a differenza di un parente, potrete mandarla via se non lavora a dovere. In un certo senso è meglio avere una domestica; così la mamma ha la soddisfazione di badare completamente al suo bambino fin dall'inizio, ma una domestica non è facile da trovare. L'ideale è quella di prendere una persona volenterosa che aiuti in parte nelle faccende domestiche, sia desiderosa di vedere le cose dal vostro punto di vista, vi lasci sentire che il neonato è vostro e abbia una personalita simpatica e calma. Se vedete di non poter sopportare più oltre la persona che avete, per carità liberatevene immediatamente e cogliete l'occasione per trovarne una migliore.

Per quanto tempo dovete prendervi un aiuto? Dipenderà naturalmente dalle vostre possibilità, dal desiderio di riprendere il lavoro e dalle forze che avete. Man mano che ritornano le forze, riprendete un pò' per volta il lavoro. Se dopo quindici giorni vedete che vi stancate ancora facilmente, allora tenete senz'altro un aiuto, sia che i vostri mezzi ve lo permettano o no. Non è un lusso, in queste circostanze ma una necessità. Se vi rimettete a lavorare prima di star veramente bene, alla fine vi costerà di più, finanziariamente e moralmente, che se teneste una donna ancora per una settimana o due.

La maggior parte delle future mamme si sentono un po' impaurite all'idea di doversi occupare da sole, per la prima volta, di un neonato. Se avete questa paura, ciò non significa che non siete capaci di assolvere bene questo compito, o che dobbiate avere una infermiera per imparare. Ma se veramente avete questo timore, forse imparerete più agevolmente con una baby sitter simpatica e svelta, oppure con una parente, se l'avete.

Se non potete usufruire di un aiuto regolare, potrete cercare una donna che venga da voi una o due volte la settimana, per fare le pulizie, aiutarvi nei lavori domestici e sorvegliare il neonato per qualche ora mentre andate a trovare un'amica. Se non avete un aiuto continuato, accordatevi saltuariamente con una baby sitter, che venga a vedere voi e il bimbo qualche volta.

Le baby sitter

Sono di grande aiuto e una vera fortuna per i genitori. Possono, inoltre, aiutare il bambino a acquistare una certa indipendenza. Supponiamo che la baby sitter sia una donna, per quanto non vi sia alcuna ragione per la quale non possa essere un uomo. Per sorvegliare un bambino o una bambina che non ha l'abitudine di svegliarsi durante la notte, sarà sufficiente una persona sensibile e con senso di responsabilità. Ma per dei bambini che si svegliano durante la notte o che sono già grandicelli, oltre i cinque mesi, e importante che essi la conoscano bene e abbiano simpatia per lei, altrimenti si spaventeranno se, svegliandosi, si trovano vicino una estranea. Assicuratevi che sappia, maneggiare i bambini con gentilezza e sicurezza e che li capisca. E quindi necessario che il bambino si abitui alla sua presenza quando siete in casa anche voi, prima di lasciarli soli.

Quando il piccolo si è abituato a accettarla, ella se ne potrà occupare direttamente e potrà fare di più, per lui. E ancor meglio se ne potete avere sotto mano una o due. È utile che siano sempre le stesse. Per trovare baby sitter capaci o agenzie serie, chiedete consiglio a un'amica che giudicate scrupolosa.

Dev'essere una persona giovane o anziana? È questione di maturità di spirito e non di anni. Talvolta una ragazzina di quattordici anni può essere molto efficiente e responsabile, ma sono casi rari. Le donne anziane possono essere troppo nervose o non adattabili. Una donna in età può avere l'atteggiamento giusto con i bambini, un'altra può essere troppo inflessibile, inquietare il bimbo e mettere in imbarazzo i genitori.

Perché tutto vada bene, la cosa migliore è di annotare per la baby sitter tutte le abitudini del bambino, qualcuna delle cose che il bimbo può chiedere (con le sue parole), i numeri di telefono del dottore o di un vicino da chiamare nel caso voi non siate reperibile, le ore del sonno, che cosa ella può cucinare per sé in cucina, dove sono i lenzuolini di ricambio o i pigiamini, e altre piccole cose di cui può aver bisogno, come alzare o abbassare il riscaldamento.

Ma più di ogni altra cosa vedete di conoscere bene la baby sitter, e accertatevi che il vostro bambino abbia simpatia per lei.

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La nascita di un bambino è un'occasione che porta in casa amici e parenti a congratularsi e a vedere il neonato, il che fa piacere ai genitori e li inorgoglisce.

Tuttavia questo andirivieni può rendere esausta la madre. In che misura lo diventa? Non si può dirlo con esattezza. Molte giovani madri si stancano facilmente nelle prime settimane di vita a casa. Sono passate attraverso un'esperienza equivalente a un'operazione e in più sentono gli effetti di uno sconvolgimento ghiandolare piuttosto forte. Spesso sono ancora più importanti le reazioni emotive che subentrano, specialmente con il primo figlio.

Per alcune donne i visitatori costituiscono una distrazione e un rilassamento, ma in generale soltanto i vecchi amici fanno questo effetto. Gli altri visitatori ci rendono più o meno nervose, anche se siamo contente di vederli, e ci lasciano molto affaticate, soprattutto se non ci sentiamo bene. Quando una mamma, che ha appena partorito, comincia a sentirsi stanca, tutto va alla rovescia, proprio nel momento in cui attraversa un'importante fase della sua vita, e questo è male per tutti; è meglio, quindi, che ponga dei limiti alle visite, almeno all'inizio; potrà in seguito aumentarne il numero, se si sente bene. Potrà trincerarsi dietro il parere del medico che consiglierà poche visite e brevi. Non deve temere di sembrare inospitale, sta soltanto seguendo i suoi ordini. Io direi alla persona che mi chiama al telefono: « Il dottore mi ha raccomandato di vedere solo una persona al giorno, per un quarto d'ora. Potresti venire martedì dopo le quattro del pomeriggio? » Si trovano altre mille ragioni per avvalorare la tesi; la fatica più del solito, l'allattamento al seno, una certa lentezza nel riprendere le forze. Agli amici che arrivano a casa inaspettati, potete dire con aria colpevole: « Il dottore mi ha raccomandato di vedere una sola persona al giorno per tutta la settimana, ma entrate ugualmente per qualche minuto ».

Una mamma trovò utile attaccare alla porta di casa un cartello su cui era scritto che non voleva assicurazioni sulla vita del bambino, né fotografie del neonato, né mobili per la sua stanza, né libri a rate, in modo da eliminare una quantità di visitatori.

I visitatori che giocano coi bambini

Quasi tutti si entusiasmano quando vedono un bambino piccolo vogliono prenderlo in braccio, cullarlo, fargli le moine, vezzeggiarlo. Alcuni bambini si divertono, altri no. La madre avrà molte difficoltà a moderare queste manifestazioni, perché avere degli amici che divertono il bambino è una delle più grandi gioie dei genitori, ma i si stancano presto delle cose insolite, com'è dimostrato dalle visite nello studio del pediatra.